Nella realtà contemporanea assume rilevante importanza la dimensione della comunicazione attraverso la quale le persone devono continuamente interpretare i significati simbolici, espressivi e relazionali che investono le componenti affettive ed emozionali della vita quotidiana.
Alla luce del tuo percorso di studi discuti su come tale dimensione comunicativa caratterizza l’esistenza umana e come i media ed Internet, a tuo giudizio, possano incidere sulla personalità dei singoli e dei gruppi sociali.
Fabio: La comunicazione ci permette di entrare in contatto con gli altri attraverso parole, scritti, gesti, linguaggi non verbali. La trasformazione degli strumenti e dei mass media moltiplica le possibilità di comunicare nello spazio e nel tempo.
Lorenza: Ma, le informazioni trasmesse, cercate, di cui si ha il controllo sono tante, a volte sono difficili da trovare e da comprendere in una società sempre più globalizzata e anche discriminante.
Simone: Infatti, sono ancora molti quelli che restano fuori, non partecipano per difficoltà legate ad esempio al sottosviluppo, vedi i paesi del terzo mondo; al disagio psicologico o culturale di chi fa fatica a comprendere ciò che gli succede intorno e se ne allontana sempre più.
Erika: E le differenze crescono, basti pensare alle possibilità che la superpotenza statunitense ha nei confronti del resto del mondo. L’imperialismo può portare al controllo di pochi su molti.
Lisa: E i giovani non sempre hanno la capacità di capire tutto ciò. Proprio loro che vivono attaccati a protesi comunicative, i cellulari! Comunicano con sms, ma dimenticano la lingua italiana esprimendosi con parole e simboli che somigliano ad un nuovo codice.
Noemi: L’evoluzione dei segni comunicativi sembra tornare alle prime forme di scritture, in particolare ai pittogrammi, agli ideogrammi. Anche i computer usano icone e siamo circondati da immagini.
Donatella: Le nuove forme comunicative, però, hanno dei limiti come la labilità, l’assenza di traducibilità, il livello dei partecipanti che spesso impedisce di accedere alle informazioni e di trasformarle in conoscenze.
Deborah: E poi c’è troppa informazione, la ridondanza conduce al rifiuto e a dire che non si sa cosa fare, come comunicare…
Michela: Allo stesso tempo nascono le reti di amicizie (facebook, msn), di scambio di materiali ma non sempre si rispettano le leggi. Ad esempio, ci si scambia la musica senza il rispetto per i diritti d’autore, tutto in nome di una libertà di accesso e di uso. La potenza di Internet è legata anche alle possibilità economiche di un territorio e alla diffusione di modalità veloci di connessione.
Serena: Ma, sempre più spesso i ragazzi avvertono il bisogno di parlare tra loro, di sentirsi vicini, di esprimersi liberamente e questo loro bisogno comunicativo non è compreso dagli adulti (professori) che affermano soltanto il loro diritto a comunicare la lezione….